Ascoltala dal vivo...


Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Làgreme de nòt…

      6117.mp3

deléva, sùte, le caréze de rosàda
dal nugol de pavèle ‘mpiturade
su le rame dei zirési come néo

le sgócia su la pèl roncàda a fìzze
scavandola gió fónt come brentana

e resta lì par sora, smondolàdi,
penséri che no völ sgolàr pu via
‘mpiantadi ‘n de la palta tacolènta
de ‘nsogni che oramai i è già sfantadi

ma ‘l tantalàn de ént el sòna empò
tegnendome li al giö a cadena struca
strengèndo ‘ntorn la nòt come ‘n linzöl

Giuliano

Lacrime di notti…

evaporano, asciutte, le carezze di rugiada | dalla nebbia di farfalle pitturate | sui rami dei ciliegi come neve | gocciolano sulla pelle nelle pieghe aride | scavandola sul fondo come un’inondazione | restano a galla, arrotondati, pensieri che non vogliono più volare via | piantati nel pantano vischioso | di sogni che oramai sono svaniti | ma il rintocco dentro me risuona ancora | incatenato al giogo stretto | avvolgendomi la notte attorno come lenzuolo

 

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

image_pdfimage_print

Commenti (12)

  1. rob

    Un vero capolavoro. Complimenti.

    Rispondi
  2. diaolin (Autore Post)

    Commenti da Facebook:

    Daniel di Schüler: Una nebbia di farfalle dipinte, sui rami dei ciliegi come neve.
    Ma l’italiano non rende tutte le suggestioni dell’originale. Leggetelo, soprattutto ascoltatelo, e capirete cosa intendo.
    Non riesco a far passare un semplice concetto. Diaolin Giuliano Natali non è un mio amico che fa poesia, ma un poeta che ho subito ammirato e che diventato mio amico. Per capirlo, basterebbe levarsi le fette di salame della spocchia dagli occhi e leggere quel che scrive. Possibilmente, ripeto, in originale.

    Roberto Resoli: Una meraviglia.
    “deléva, sùte, le caréze de rosàda
    dal nugol de pavèle ‘mpiturade
    su le rame dei zirési come néo”

    Raramente ho letto qualcosa di così intenso. L’immagine evocata e il suono si fondono in un tutto di straordinaria forza e originalità.
    E il resto è allo stesso livello.

    Rispondi
    1. Roberto Resoli

      E ribadisco, un capolavoro.

      Rispondi
      1. diaolin (Autore Post)

        Che dire?
        Mi confondete

        Grazie, Diaolin

        Rispondi
  3. Stefano BAttocletti

    Bèle, le pavèle ‘mpiturade sule rame dai zariesàri… ‘mpar propi sta primavièra bonoriva… flori ‘nveze che néu…

    Rispondi
    1. diaolin (Autore Post)

      grazie, amico mio

      Rispondi
  4. Leonelli Guido

    Un capolavoro di lacrime, allora…

    Rispondi
    1. diaolin (Autore Post)

      Grazie dell’apprezzamento, Guido

      Rispondi
  5. anna giuseppina

    Versi che penso anche io, debbano essere ricevuti nella loro originale scrittura dialettale, seppure difficile, per chi non frequenta, i tuoi luoghi di vita e non ha “accesso” immediato al senso. Lo dico perché lasciano impressioni forti, e in questo momento così particolare, mi comprendono fortemente. Perderebbero la forza del suono, e le immagini che evocano sentimenti, dolenti…
    Un abbraccio.

    Rispondi
    1. diaolin (Autore Post)

      Grazie molte amica mia

      Rispondi
  6. Piera

    Parole di rugiada che si insinuano nelle crepe lasciate dalla vita. Freschezza falsamente consolatoria che non porta luce nel buio infine prevalente.Dal bianco dei ciliegi in fiore al vuoto scuro dei sogni perduti.

    Rispondi
    1. diaolin (Autore Post)

      Sei riuscita a leggere nel profondo questa mia, grazie molte cara Piera

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *