Orizzonti – Consapevolezza

Orizzonti – Consapevolezza

Cammineremo insieme sul filo di un presente
che abbiamo la necessità di disegnare insieme.
Magari al chiaro di luna

22 agosto – ore 22.00
Al Bait de i Nicioli! – Sover

Musici

Iacopo Candela (cantautore, Pergine)
Nicola Fadanelli (viola e violino, Cembra)
Mirco Monari, il Pifferaio Magico (flauto, Sover)
Robert Mitterrutzner (didgeridoo, Termeno)
Maria Todeschi (violino, Sover)
Diego Raiteri (chitarra e voce, Milano)
Martino Nicolodi (tromba, Cembra)
Diaolin (zibòga, Sover)

Poeti e lettori

Alessandra Fanti (poetessa, Cagliari)
Mariano da Ciorlaga (poeta, Rizzolaga)
Livio Andreatta (poeta, Piazze)
Claudio Viliotti (poeta, Rizzolaga)
Roberto Maestri (attore, Trento)
Diaolin (Sover)

Pubblico

chiunque voglia partecipare

Fuoco e fiamme

direttamente dal bosco

Organizza:

Diaolin con il Comune di Sover, Sorgente90
e il supporto de ‘l Omenét e le sue fanciulle
con la carezza della buonanotte
dell’apicoltura Vettori di Piscine di Sover

Vi aspettiamo al chiaro di luna

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1 commento su “Orizzonti – Consapevolezza

  1. Orizzonti al Bait de l’ Omenet

    Sono due giorni che penso a come raccontarvi cos’è successo il 22 agosto nei boschi vicino a Sover, ma senza una foto degna, un video, una story, un boomerang, un chennesò di quelli che fanno fare i like, mi sembrava difficile. Poi ho finalmente capito che non c’è niente di più sbagliato che ingabbiare nelle logiche della comunicazione social un piccolo evento capolavoro che le logiche, le sfugge tutte. Per farla breve Diaolin Giuliano Natali, timoniere esperto, ha imbarcato una decina di amici tra musici, poeti, lettori, attori ed esploratori della realtà su un bastimento a forma di baita con il prato intorno e ha veleggiato nel buio più pesto, per portare un pezzettino della sensibilità di ognuno di loro, alle orecchie di un pubblico affamato. Ospiti d’eccezione il fulmine lontano, la pioggia che ticchettava sulle foglie, la luna tonda, un bordone di grilli, il fuoco sotto il paiolo con la pozione magica, il pane col miele, l’ospitalità sincera, le strette di mano, gli applausi forti. Ecco. Sono stato in mezzo a tutto questo assieme a qualcuna delle mie canzoni ed è stata un’ispirazione grande, un momento importante. Al di là di quello che si vede sugli schermi, al di là dei nomi sui manifesti, a di sopra delle preoccupazioni e delle burocrazie, alla ricerca di una spontaneità perduta, della voglia di incontrarsi di persona e raccontarsi.
    Grazie.

    Iacopo Candela (da Facebook)

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