{"id":5172,"date":"2014-10-14T10:23:03","date_gmt":"2014-10-14T09:23:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?page_id=5172"},"modified":"2015-02-19T08:01:16","modified_gmt":"2015-02-19T07:01:16","slug":"5-richard-galliano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?page_id=5172","title":{"rendered":"4. Richard Galliano"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"sub-title-primary\"><\/h2> <p><strong><a href=\"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/img\/\/5-20-febbraio-1.png.jpg\" rel=\"lightbox[5172]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5253\" src=\"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/img\/\/5-20-febbraio-1.png-212x300.jpg\" alt=\"5 - 20 febbraio-1.png\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/img\/5-20-febbraio-1.png-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/img\/5-20-febbraio-1.png.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5428 size-medium\" src=\"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/img\/\/5-20-febbraio-2-212x300.png\" alt=\"5 - 20 febbraio-2\" width=\"212\" height=\"300\" \/>20 febbraio 2015<\/strong><\/p>\n<p>Tanto per entrare subito nel vivo ed allacciarmi ad uno di voi due voglio raccontarvi un piccolo aneddoto che, guarda caso, \u00e8 successo proprio a me:<br \/>\nun bel giorno, alcuni anni orsono, mi sono ritrovato su una stradina di montagna, assieme ad un gruppetto di persone, a camminare in compagnia di questo personaggio che saliva con noi con la fisarmonica a tracolla per tenere un concerto per i primi Suoni delle Dolomiti e, ad un tratto, un tipo si gira verso di me e dice in dialetto: &#8220;nen su a scolt\u00e0rne &#8216;l \u00f2rghen che &#8216;l ne s\u00f2na en valzer\u00f2t&#8221;.<br \/>\nChe dire? Lo stupore ha vinto la mia voglia di ignorare la provocazione: ho sorriso. Con un sorriso e ho proseguito il cammino.<br \/>\nE&#8217; stato un concerto spettacolare e s\u00ec, &#8220;en valzer\u00f2t&#8221; lo ha suonato anzi, a dire il vero, ne ha eseguiti due: &#8220;La Valse a Margot&#8221; e l&#8217;incredibile &#8220;Indifference&#8221; di Tony Murena, un pezzo che mi trascina in una Parigi che credo non esista pi\u00f9, vorticosamente. Inebriandomi di quei sapori d&#8217;Oltralpe che si possono percepire dalle parole di chi c&#8217;\u00e8 stato: ricordate &#8216;l Angiol Spamer, quello della lettera su Edith Piaf? Beh, la sensazione \u00e8 proprio quella.<br \/>\nA mio parere non erano propriamente dei &#8220;valzer\u00f2ti&#8221;, come potrete ascoltare durante la serata, ma degli incredibili pezzi di arte suonati con la raffinatezza di uno strumentista che attinge alle sue conoscenze classiche (tecniche) per cadere a braccia aperte nel jazz di avanguardia mostrandoci un inaspettata anima, un anima che oserei definire tzigana. Molti volteranno il naso a sentire questa parola ma, per le mie sensazioni <strong>Richard Galliano<\/strong> \u00e8 proprio un &#8220;sonador&#8221; come quelli che trovo ogni tanto passando per strada in citt\u00e0. Con la sua delicata ed apparente leggerezza ti fa entrare a piedi giunti in sonorit\u00e0 solo apparentemente conosciute ma ridisegnate con sapiente manualit\u00e0 per assumere una dimensione sonora quasi &#8220;intellettuale&#8221;. E poi, tutto, si trasforma e torna come un boomerang all&#8217;uomo semplice che con il suo fischiett\u00eco, come nel pezzo Beb\u00e8 che stasera non ascolteremo ma che lascio come esercizio di ricerca per i presenti nei meandri della rete, ci rammenta che non servono poi grandi strumenti per raccontarci un sogno ma serve, invece, il sogno.<br \/>\nQuesto per\u00f2 non \u00e8 stato questo il mio primo incontro con questo grandissimo musicista, lo conoscevo da tempo, ma \u00e8 stata la frase di quel signore a farmi percepire quale sia il punto di vista di molte persone rispetto allo strumento &#8220;fisarmonica&#8221; considerato ancora, dai pi\u00f9, &#8220;lo strumento per allietare le feste campestri&#8221;.<br \/>\nGi\u00e0, pur essendo nella patria di uno dei pi\u00f9 conosciuti costruttori di fisarmoniche (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mariano_Dallap%C3%A8\" target=\"_blank\">Dallap\u00e8<\/a>) siamo ancora qui ad identificarne il senso sociale attraverso una percezione parziale e, paradossalmente, riduttiva. Quasi si potesse definire il colore di una lingua in base all&#8217;impressione che ti d\u00e0 il primo che te la fa sentire.<br \/>\nLo ho sentito molte volte questo grande artista e, nel tempo, sono riuscito a proporlo a persone disparate incontrando sempre un interesse profondo: &#8220;Non pensavo che si potesse suonare cos\u00ec la fisarmonica!&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e9 no?<br \/>\nLa prossima serata la faremo in compagnia della Elisabeth Schwarzkopf e uno dei pezzi sar\u00e0 un Lied tedesco con un testo di Goethe che ritengo meraviglioso:<br \/>\n<span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<table class=\"aligncenter\" style=\"height: 323px;\" border=\"1\" width=\"511\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\">\n<caption><strong>Da: Viaggio in Italia<\/strong><\/caption>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Kennst du das Land, wo die Zitronen bl\u00fchn,<br \/>\nIm dunklen Laub die Goldorangen gl\u00fchn,<br \/>\nEin sanfter Wind vom blauen Himmel weht,<br \/>\nDie Myrte still und hoch der Lorbeer steht,<br \/>\nKennst du es wohl?<br \/>\nDahin! Dahin<br \/>\nM\u00f6cht ich mit dir, o mein Geliebter, ziehn!<\/td>\n<td style=\"text-align: left;\"><em>Conosci il paese dove fioriscono i limoni?<\/em><br \/>\n<em> Nello scuro fogliame splendono arance d&#8217;oro<\/em><br \/>\n<em> Un vento lieve spira dal cielo azzurro<\/em><br \/>\n<em> Tranquillo \u00e8 il mirto, sereno l&#8217;alloro<\/em><br \/>\n<em> Lo conosci bene?<\/em><br \/>\n<em> Laggi\u00f9, laggi\u00f9<\/em><br \/>\n<em> Vorrei ritirarmi con te, mio amato!<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si potrebbe dire che, comunque, si tratta di una lingua aspra e dura ma, attenzione, non sto parlando del testo in se stesso ma del suono che produce quando lo si legge ad alta voce.<br \/>\nGalliano, ce lo suona con la fisarmonica, la Schwarzkopf con la sua meravigliosa voce, Goethe con le sue parole. Tre diversi approcci ad un unico senso.<\/p>\n<p>Ritornando al nostro musicista vorrei un attimo riportarvi all&#8217;inizio di questo ciclo di serate con Johann Sebastian Bach. <strong>Richard Galliano<\/strong> ha inciso da poco un bellissimo disco con una serie di pezzi di questo straordinario autore che con la sua vena inventiva ben si adatta a qualsiasi strumento e del quale voglio proporre la famosissima Aria sulla quarta corda eseguita su un altrettanto straordinario strumento: il Bandone\u00f2n, strumento di origine tedesca esportato in Argentina e portato alla sua massima notoriet\u00e0 da<strong> Astor Piazzolla<\/strong>, che fu maestro di <strong>Richard Galliano<\/strong>. Qui troviamo un altro aspetto della personalit\u00e0 di <strong>Galliano<\/strong>, una spinta oserei dire verso un interpretazione disincantata di un pezzo classico che \u00e8 una delle pietre miliari dei nostri ascolti: lo impariamo ad ascoltare sin da bambini e rievoca un certo senso di leggerezza che non scompare neppure cambiando lo strumento che lo esegue. Sembra quasi scritto apposta per questo strumento e se non si sapesse che Bach non lo conosceva non verrebbe mai in mente neppure di parlare del suo utilizzo con la sua musica.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di <strong>Bach<\/strong> di concepire la musica come un arte destinata ad essere goduta ed eseguita con qualsiasi mezzo sonoro rende il nostro <strong>Richard Galliano<\/strong> quello che io ritengo pi\u00f9 vicino al senso della musica stessa: il suo essere naturalmente umana, senza separazioni tra uomo e suono. Un momento che ti avvolge e si appropria del tuo essere, sia che tu stia suonando o che tu stia ascoltando. Come l&#8217;ascolto di una poesia: musica e parole si fondono nello stesso disegno sonoro per portarti a comprenderne il senso ultimo. Questo \u00e8 il musicista che trovo dentro l&#8217;arte di <strong>Richard Galliano<\/strong> e questo \u00e8 l&#8217;incipit di questa serata che sono convinto si riveler\u00e0 densa di sorprese: fare in modo che tutti noi diventiamo per un momento parte degli altri attraverso i pensieri ed i suoni che disegneranno questa serata.<\/p>\n<p>Stasera abbiamo con noi <strong>Corrado Zanol, el Corado da Caori\u00e0na<\/strong>, nella sua veste di scrittore della gente e amico e <strong>Iacopo Candela<\/strong> ,<strong> Candir\u00f9<\/strong> per gli amici, con la sua voce e la sua chitarra e, perch\u00e9 no, la sua anima zingara che lo porta dalle canzoni di strada al palcoscenico senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Diaolin<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Valse a Margaux<\/p>\n<p>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M0nhPLhNl3E<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Indifference<\/p>\n<p>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BUchw-VDj3w<\/p>\n<p>Aria sulla quarta corda<\/p>\n<p>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RLlhUkYh2Ms<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 febbraio 2015 Tanto per entrare subito nel vivo ed allacciarmi ad uno di voi due voglio raccontarvi un piccolo aneddoto che, guarda caso, \u00e8 successo proprio a me: un bel giorno, alcuni anni orsono, mi sono ritrovato su una stradina di montagna, assieme ad un gruppetto di persone, a camminare in compagnia di questo &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?page_id=5172\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;4. 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