{"id":5471,"date":"2015-03-03T18:34:35","date_gmt":"2015-03-03T17:34:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?page_id=5471"},"modified":"2015-03-06T10:12:22","modified_gmt":"2015-03-06T09:12:22","slug":"dicono-di-me","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?page_id=5471","title":{"rendered":"Dicono&#8230;"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"sub-title-primary\"><\/h2> <h1>Suchert Daniel Di Schuler<\/h1>\n<p>Giuliano Natali, Diaolin.<br \/>\nE\u2019 un lirico straordinario, capace di offrirci visioni memorabili ad ogni verso. Le sue poesie non hanno paragoni nelle nostra tradizione. Riesco a spiegarle solo in termini cinematografici. Sono successioni di inquadrature: a volte legate tra loro da esigenze narrative; pi\u00f9 spesso da logiche tutte loro, estetiche e sentimentali, conoscibili o intuibili solo fino ad un certo punto. Sono, ecco, videoclip di parole. Una poesia del quotidiano e della memoria, che non ha nulla di intimista; che riesce nel compito difficilissimo di essere ad un tempo alta, altissima, ed impegnata, calata dentro il nostro tempo e rivolta alla nostra societ\u00e0. Un poeta vero: non uno scrittore di parole in colonna; non un lamentoso cantore del proprio ombelico. Non un profeta; non un esibizionista di sentimenti, tanto pi\u00f9 falsi e retorici quanto pi\u00f9 strillati. Un poeta capace di far musica della parola e di riflettere sul mondo offrendocene la sua personale visione. Moravia, nel suo elogio di Pasolini, disse che i poeti sono rarissimi; che ne nascono due o tre per secolo. Penso di essere stato tanto fortunato d\u2019averne incontrato uno. Scrivo queste righe per affermarlo e perch\u00e9 resti memoria, se \u00e8 vero che quel che finisce sul web non viene mai perduto, che ho perlomeno avuto la sensibilit\u00e0 di riconoscerlo per tale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Jacqueline Dick, poetessa e scrittrice, New York City<\/h1>\n<p>I read your haiku\u2026 and was bowled over with content and presentation! The art (haiga) and your words\u2026 often beautiful, always interesting\u2026 I loved it, and will save it to read and re-read. (. . .)\u00a0It\u2019s a wonderful undertaking\u2026 and I\u2019m only sorry I can\u2019t see the exhibition live!<\/p>\n<p>[Ho letto I vostri haiku \u2026 e sono rimasta molto colpita dai contenuti e dalla presentazione! Le immagini (<a title=\"Haiga\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Haiga\" target=\"_blank\">haiga<\/a>) e le vostre parole \u2026 spesso belle, sempre interessanti \u2026 Mi \u00e8 piaciuto molto e lo salver\u00f2, per leggerlo e rileggerlo. (. . .)<br \/>\nE\u2019 una meravigliosa impresa e mi dispiace soltanto di non poter vedere la mostra dal vivo!]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Mauro Pallaver<\/h1>\n<p>Un attimo di vita che si fa verso.\u201d<br \/>\nE\u2019 la definizione di haiku che ci da Fabrizio Virgili, anima di CascinaMacondo e studioso di poesia giapponese.<br \/>\nMi piace citarla perch\u00e9 in essa ritrovo Giuliano Diaolin Natali,\u00a0 che mai ho sentito tanto vicino come in questi versi.<br \/>\nSarebbe sbrigativo e pure sbagliato definirli haiku; in realt\u00e0, parafrasando un verso di una canzone di Paolo Conte che canta \u201c\u2026 si trattava d\u2019amore e non sai quanto\u2026\u201d, in questo caso si \u201ctratta solo\u201d di poesia, essenza di essa, distillato puro e concentrato.<\/p>\n<h3>Handle with care.<\/h3>\n<p>Suggestioni ed immagini,\u00a0 vetro che si spezza, gesso che stride sulla lavagna dell\u2019anima, una carezza al cuore; come il suono, le parole di Giuliano sono in costante relazione con il silenzio:\u00a0 traggono vita dal silenzio che le precede, le segue e le circonda. Non amano il chiasso,\u00a0 pretendono attenzione, misura del respiro;\u00a0 vogliono si sappia distinguere il vedere dal guardare, il sentire dall\u2019ascoltare. Dal silenzio che pretendono, effimera pozione di Panoramix,\u00a0 traggono\u00a0 forza inattesa.<br \/>\nAncora vorrei ricordare; il senso del \u201clegato\u201d musicale che d\u00e0 un ordine alle parole ed espressivit\u00e0 ad ogni frase; la forza espressiva del dialetto, il colore, la passione ed il rigore che mi hanno conquistato alla prima lettura.<br \/>\nMi piace citare in chiusura\u00a0 alcune frasi riferite ad un mondo, quello musicale, tanto caro al Diaolin, forse quanto quello della poesia. Sono di Daniel Barenboim che in un suo bellissimo libro dal titolo \u201cLa musica sveglia il tempo\u201d, scrive: \u201cI giovani che conoscono la passione per la prima volta e perdono ogni senso di disciplina possono capire attraverso la musica come passione e disciplina possano coesistere\u2026.,persino la frase pi\u00f9 focosa deve avere alla base un senso dell\u2019ordine\u2026<br \/>\n\u201cIn definitiva, quella che forse \u00e8 la lezione pi\u00f9 difficile per l\u2019uomo \u2013 imparare a vivere con disciplina e nondimeno con passione, nella libert\u00e0 e nondimeno nell\u2019ordine \u2013 traspare con chiarezza da ogni singola frase musicale.\u201d<br \/>\nIn queste frasi riconosco la poesia di Giuliano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suchert Daniel Di Schuler Giuliano Natali, Diaolin. E\u2019 un lirico straordinario, capace di offrirci visioni memorabili ad ogni verso. 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