{"id":8650,"date":"2026-10-21T13:42:22","date_gmt":"2026-10-21T12:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?p=8650"},"modified":"2026-10-21T18:23:51","modified_gmt":"2026-10-21T17:23:51","slug":"settimana-45-il-profumo-dei-mandarini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?p=8650","title":{"rendered":"settimana 45- il profumo dei mandarini"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"sub-title-primary\"><\/h2> <p style=\"text-align: left;\">Durante i miei viaggi giornalieri, sia di lavoro che di fancazzismo all&#8217;ennesima potenza, ogni tanto mi fermo da un verduriere che conosco da anni ma col quale non intrattengo mai lunghi discorsi sui massimi sistemi, d&#8217;altronde non mi pare il posto adatto: non vorrai mica che mi fermi a parlare con uno che distingue le zucchine per dimensione, i finocchi per forma e i mandaranci tra quelli pieni di semini e quelli senza? Non mi sembravano, finora, degli elementi degni di un discorso articolato ma qui casca l&#8217;asino; neppure io che lo conoscevo bene o cos\u00ec credevo, sarei arrivato a tante elucubrazioni sul profumo dei mandarini.<\/p>\n<p>Per\u00f2 torniamo all&#8217;inizio di questa storia: passo alla Litodelta a salutare il mio amico Claudio, un bel personaggio pieno di idee che non sempre condivido ma apprezzo lo stesso per la sagacia che mette nella loro esposizione, e poi riavvio la mia Punto Fiorita (da me e da un altro amico, Luca) e mi avvio per il ritorno a Sover ma mi viene in mente repentina l&#8217;idea che siamo senza frutta e, lo sanno anche i sassi, dal Diaolin la frutta non deve mancare mai. Quindi esco dal piazzale antistante alla Litodelta e invece di imboccare la superstrada della Valsugana vado dritto dritto verso Castelnuovo, il luogo dove \u00e8 nato e vive un mio grande amico, Fabrizio, che non mi riconosce pi\u00f9 e non si ricorda quasi niente del lavoro che abbiamo fatto insieme a Canazei negli alberghi della Union Hotels Canazei ma non importa: io mi ricordo bene di lui e ogni tanto passo a visitarlo, una capatina in un mondo che esiste finch\u00e9 lui esister\u00e0. Un immagine che mi piace ricordare di Fabrizio \u00e8 lui con il suo tight da ma\u00eetre d&#8217;hotel, sorridente e importante che conosceva a menadito il servizio di sala: un giorno arrivarono due clienti milanesi e lui prospett\u00f2 loro di mettersi al tavolo d&#8217;angolo della sala antica dell&#8217;Hotel, posto dal quale si poteva avere sotto controllo la sala stessa. Loto risposero con alterigia e risposero con tono sprezzante: &#8220;Le sembriamo persone da angolo?&#8221;. Lui raccontava il suo incontro con i signori O. come un momento poco edificante per\u00f2 il suo sorriso tradiva un non so che di rivalsa sottile. Li ricordo anch&#8217;io per avere fatto anche il suo lavoro (maitre) ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia. Per\u00f2 non voglio perdermi in rimembranze ma neppure scordare chi ha fatto un bel po&#8217; di strada insieme a me quindi torniamo al viaggio e, dopo il semaforo che diventa rosso al canto del gallo (e qui abbiamo un pollastro molto canterino), esco a sinistra e mi trovo, sul retro di un autolavaggio (o davanti che dir si voglia), da un verduriere molto fornito. Entro e mi faccio avanti, una bella signora, mamma da poco, mi dice &#8220;Tocca a lei?&#8221;. Sinceramente avrei voluto sentire una frase che mi han riportato Lina Morselli da quel di Trieste: &#8220;La riceve?&#8221; ma\u00a0 qui siamo ancora a met\u00e0 strada con il Veneto e quel bel detto non si usa. Tanto per cambiare discorso per un attimo vorrei far notare che &#8220;La riceve?&#8221;\u00a0 viene dal tedesco &#8220;Was bekommens Sie?&#8221; in una traduzione maccheronica, anzi letterale,\u00a0 \u00e8 diventato parte della lingua triestina.<\/p>\n<p>Comincio ad elencare la spesa:<\/p>\n<p><em>4 kg di uva moscata, mi raccomando che sia dolce<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Sono 4 kg e 200, lascio?<\/em><br \/>\n<em>4 cachi maturi<\/em><br \/>\n<em>6 banane mature<\/em><br \/>\n<em>&#8211; non ho banane mature ma sono buone lo stesso<\/em><br \/>\n<em>No, grazie, le banane non mature le manger\u00f2 quando le scimmie cominceranno\u00a0 mangiarle a loro volta \ud83d\ude42<\/em><br \/>\n<em>2 kg di uva fragola nera<\/em><br \/>\n<em>1 cestino di prugne nere<\/em><br \/>\n<em>&#8211; avrei dei mandaranci molto dolci e profumati<\/em><br \/>\n<em>Mmmmmh, non so, ha per caso dei mandarini?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Quelli con tanti semini dentro che bisogna sputare?<\/em><br \/>\n<em>S\u00ec, fino alla prima parte glielo confermo ma sullo sputare io non sono d&#8217;accordo. Io li mangio, come gli ossi delle ciliegie e come i semi delle angurie. D&#8217;altronde non mangerei angurie se dovessi sputare tutti i semi.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Ma lo sa che lei8 \u00e8 l&#8217;unico che conosco che non sputa i semi delle angurie?<\/em><br \/>\n<em>Va bene, ma i mandarini li ha o ha solo mandaranci?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; No, ho solo mandaranci ma sono uguali!<\/em><br \/>\n<em>Prego? Uguali ai mandarini? Non dica cos\u00ec altrimenti mi pento di essere entrato!<\/em><br \/>\n<em>&#8211; No, non mi ha capito: uguali di prezzo.<br \/>\nSaranno anche uguali ma lei ha in mente quando, da bambini, arrivava Santa Lucia, col suo asinello e ci portava tanti regalini tra i quali si sentiva intenso il profumo di mandarini? Era un momento magico anche se ho scoperto troppo presto che la Santa era qualcun&#8217;altro e poi non \u00e8 pi\u00f9 passata.<br \/>\n&#8211; Non ne ho ma mi riprometto di prenderli al pi\u00f9 presto.<br \/>\nSi ricordi di assaporarne prima il profumo che sprizza da tutti i pori per invadere la stanza<br \/>\n&#8211; Prende altro?<br \/>\nS\u00ec, bieta costa, 2 kg. Al burro \u00e8 deliziona<br \/>\nPoi una zucca lunga ch\u00e9 una crema al cardamomo, zucca e porro diventa una leccornia da assaporare tiepida<br \/>\n&#8211; Sento che se ne intende di cucina<br \/>\nLa cucina \u00e8 il naturale connubio tra la natura e il palato, si tratta di un passaggio necessario, a mio parere, che fa la differenza: se uno dei tre passi (natura, cucina, palato) \u00e8 sbagliato allora bisogna ripensare la ricetta. Ogni dettaglio rende un semplice ortaggio, tipo la zucca, un capoavoro di profumi. Come i mandarini solo che quelli non serve cuocerli<br \/>\n&#8211; Altro?<br \/>\nSono ingolosito dai marroni, belli grossi ma temo siano mezzi marci, li ho provati da poco e un sacchetto di caldarroste \u00e8 finito nel bidone.<br \/>\n&#8211; Ma no, li prenda tranquillo!<br \/>\nE se sono mezzi tarlati glieli posso riportare?<br \/>\nNo, grazie<\/em><em>, mi faccia il conto, prossima volta passo per i mandarini.<br \/>\nGrazie<\/em><\/p>\n<p>Mi prendo la cassetta di cartone dove la fanciulla ha stipato la spesa e pago il salasso con il sangue.<br \/>\nLa signora non \u00e8 d&#8217;accordo sul salasso ma, giustamente, me lo fa lo stesso e mi saluta cortesemente.<\/p>\n<p>Riparto con la mia macchina fiorita, alla quale vanno una serie di complimenti da parte del folto pubblico del negozio.<br \/>\nSaluto tutti e me ne vado.<\/p>\n<p>Stavo quasi per finire questo racconto che ho concentrato sulla mia spesa perdendomi nei meandri degli acquisti il profumo dei mandarini: quindi devo raccontarvi la finale, anzi l&#8217;inizio intermedio del mio amore per i mandarini; non \u00e8 stato un colpo di fulmine ma un colpo di testa ricevuto da una mini bottiglia di&#8230; distillato di mandarini dei fratelli Giove, di Messina.<\/p>\n<p>Devo anticiparvi un fatto che ha disegnato met\u00e0 della mia vita: fino al 1995-1996 lavoravo in albergo come barista, cameriere, chef de rang, portiere di notte, Direttore, donna ai piani e stura-cessi di fortuna l&#8217;ultimo dell&#8217;anno del 1993 con il tight indosso! Durante questa vita disordinata e compulsiva, peraltro fantasiosa e bellissima, ho avuto la brillante idea di aprire una Grapperia con circa mille bottiglie di distillati sul banco, che servivano alla mescita a bicchiere. Avevo anche 150 whiskey e whisky ma questo era uno sfizio. Ho ricevuto un premio da Destilata in Austria per la dimensione dell&#8217;offerta della Grapperia e me lo ha consegnato Odello in persona una sera che lo invitai a tenere una lezione sulle grappa. Lui era un grande esperto di distillati dell&#8217;ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe).<br \/>\nNotare che la porzione delle grappe era limitata ad 1cl per permettere ai clienti di non uscire ubriachi dal locale e poter fare almeno 4 o 5 assaggi.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;inverno, il marted\u00ec sera, organizzavo una serata ad entrata libera ma solo su prenotazione per presentare uno dei distillatori che facevano parte del mio &#8220;banco&#8221; delle meraviglie (nome dato da uno dei frequentatori); tra i nomi c&#8217;era Antonella Bocchino a parlarci dei distillati di fiori, Jacopo Poli con le sue bottiglie d&#8217;autore, Giovanni Poli di Santa Massenza col suo calore trentino, Bonaventura Maschio col distillato d&#8217;uva, Bruno Pilzer con la sua val di Cembra e la ricerca dei sapori veri e avanti cos\u00ec e poi, un bel giorno, mi chiama Giovanni distilleria Giovi di Messina.<br \/>\nAl telefono, niente cellulare ovviamente, mi dice che vorrebbe venire su da me con i suoi prodotti. Io confermo la disponibilit\u00e0 e che si tratta di un evento gratuito per\u00f2 lo avremmo ospitato volentieri.<br \/>\nLui mi chiede cosa volessi presentare e io dissi: la vostra ditta, unica nel suo genere. Per\u00f2 avrei un desiderio: un distillato che fate solo voi. Lui: Distillato di Moscato? No, io mi aspettavo un distillato di agrumi. Lui \u00e8 rimasto interdetto e poi ha confessato che ci stavano lavorando. A cosa? A un distillato di mandarini!<br \/>\nEureka! Abbiamo il senso!<br \/>\nPerfetto, portalo su che lo assaggiamo!<br \/>\nPassano 4 settimane e Giovanni \u00e8 al Dolomiti. Viene da me e mi da, sottobanco, una bottiglietta di distillato di mandarino, una bottiglietta da succo di frutta, 20cl, trasparente. No, non era trasparente, lo era solo il vetro, dentro c&#8217;era un liquido con dei riflessi violacei che mi ispirava molto. Quanti gradi fa?<strong> 87\u00b0<\/strong>, non \u00e8 stata ridotta. Bevila tu con calma perch\u00e9 \u00e8 ancora in fase di preparazione e non \u00e8 stata filtrata.<br \/>\nVi racconto cosa mi ha detto ieri, 20 ottobre, dopo 34 anni, Lorenzo il direttore dell&#8217;ufficio vendite UHC: <strong><em>Diaolo! Sai che mi ricordo di un distillato di mandarini che \u00e8 stato il liquore che per me \u00e8 indimenticabile nel gusto e nella sensazione che mi ha lasciato! Il profumo era eccezionale! Di chi era? Di Francesco Giovi di Messina!<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Voi direte: ma come si fa a gustare un distillato a pieno grado?<br \/>\nLo si serve su un cucchiaino, due gocce e il resto lo fa lui, il mandarino.<br \/>\nLe persone che lo hanno assaggiato me lo raccontano anche dopo 30 anni.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il profumo del mandarino e ringrazio Giovanni della distilleria Giovi del suo eterno regalo.<\/p>\n<p><strong>Diaolin<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Musica: Arvo Paert &#8211; Lamentate<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante i miei viaggi giornalieri, sia di lavoro che di fancazzismo all&#8217;ennesima potenza, ogni tanto mi fermo da un verduriere che conosco da anni ma col quale non intrattengo mai lunghi discorsi sui massimi sistemi, d&#8217;altronde non mi pare il posto adatto: non vorrai mica che mi fermi a parlare con uno che distingue le &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/?p=8650\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;settimana 45- il profumo dei mandarini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":8654,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8650"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8665,"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8650\/revisions\/8665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaolin.com\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}