Terlaìna – Ragnatela

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FORTEZZA

Leggendo i racconti di Diaolin non è mai possibile prescindere dalla sua vocazione poetica. Così la prosa diventa poesia, un “prosimetro”, direbbero i veri critici, che narra il quotidiano ma che non trascura frequenti incursioni nel passato e preoccupanti anticipazioni sul futuro.

Gli occhi del poeta, come dice Pascoli, rimpiccioliscono le cose per poterle vedere e le ingrandiscono per ammirarle: Giuliano, considerata la sua autenticità, non fa eccezione.

Personaggio positivamente scomodo, anarchico quanto e quando serve, attira i nostri occhi con le sue amabili stravaganze, sempre diverso ma anche fedele a se stesso.

Diaolin è un numero primo, in grado di riconoscere al primo colpo i numeri primi come lui ed è capace di essere un punto di riferimento, un custode, un difensore dei valori più autentici, e un combattente pronto a scagliarsi contro ogni ideologia insana.

Sover è un microcosmo, un mondo ideale che la contemporaneità vorrebbe appiattire. Beato chi, come Giuliano, sa ancora coglierne l’importanza e sottolinearne il valore per le generazioni future.

Buona lettura, Francesca 07/02/2026

Francesca Volta (Carcarlo)
insegnante – 
Cavalese

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Free Cultural Works

8 risposte a “Terlaìna – Ragnatela”

  1. Ho letto avidamente questo “racconto” fatto di tanti frammenti ma tutti collegati alla realtà di luoghi e di persone reali dei loro pensieri e dubbi a volte profondi, a volte curiosi ma mai banali, col fine di tenere viva la memoria di quei “posti” e con loro anche delle persone che li hanno abitate in passato e di quelle (poche) che resistono per tenerli vivi, come fossero gioielli di una “oreficeria” anche se ormai pure le indicazioni stradali si limitano ad indicare un misero e gelido “Tutte le direzioni”. Sempre ottimo Diaolin!! GRAZIE !! Oscar

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