Terlaìna – Ragnatela

SPERANZA

Anni 70. “El Paolo de la luce” al bar dei Diaolin commenta un articolo del giornale che parla forse del primo trapianto di cuore. Si chiede se il nuovo cuore abbia portato con sé, dentro l’organismo ricevente, anche tutti i sentimenti e le emozioni perché lì stanno “tute le tò sensazioni, tut el sentiment”. Conseguentemente andrebbero perse sensazioni e sentimenti del vecchio cuore malato.
Certo come scrive Diaolin il trapianto di cuore era allora una rivoluzione mal percepita dall’uomo comune. Scientificamente sappiamo che sensazioni, sentimenti, amore non risiedono in un muscolo.
Qualcosa di diverso però senza saperlo sta suggerendo a noi moderni el Paolo de la luce. Tanti piccoli borghi di montagna stanno soffrendo. Quasi spopolati. Giovani che se ne vanno. Calo drammatico della natalità. Popolazione sempre più anziana. Perdita di cultura, saperi antichi, memoria. Proviamo però così, quasi per gioco, a immaginare che uno di questi borghi sia come (in
effetti lo è) un organismo stanco, malato che arranca e che l’unica sua speranza sia il trapianto di cuore.
Questo paragone suscita in me domande e riflessioni: Cos’è il cuore di un borgo? Se i giovani se ne vanno è come il cuore trapiantato altrove?Verso “tutte le direzioni”. Se gli anziani ci lasciano portando con sé saperi e memoria cioè cultura, è come se morisse il cuore del paese?
Quale speranza?
La speranza però non è passiva. Rischia, azzarda e non ha paura del nuovo. Penso ai progetti di co-living che alcuni comuni disperati hanno messo in campo per accogliere persone e famiglie dando casa a prezzo simbolico. Penso al progetto di accoglienza diffusa di richiedenti asilo. (Progetto incoscientemente smantellato dall’attuale giunta provinciale).
Il progetto diventerebbe, forse, cuori nuovi, trapiantati nei nostri borghi morenti.
Nuove usanze, nuove esigenze, nuove culture. Ma d’altronde si sa che la cultura progredisce per contaminazioni e se si chiude muore. Non ci resta che la speranza nel meraviglioso rischio dell’accoglienza.

Fabio Longo
falegname – Primiero

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6 risposte a “Terlaìna – Ragnatela”

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