Settimana 39 – rallentare la IA a cosa serve?

Non avrei voluto riparlare di questo incubo latente che si chiama Intelligenza(?) Artificiale però gli ultimi sviluppi mediatici mi impongono di soffermarmi su alcune cose che si ritengono importanti per poter gestire meglio questo oggetto talmente sconosciuto da diventare ingestibile e paradossalmente abbandonato al disinteresse; sotto la voce “Non ci possiamo fare niente”.
Quali sono queste cose di cui vorrei parlare?:

  1. rallentare: come voce di un verbo che prova a ridurre la frequenza di un’azione
  2. sospendere: azione difficilmente applicabile alla IA
  3. liberare: difficile tradurre in significato in parole umane (da cosa? e cosa?)
  4. fermare: descrive un’azione paradossalmente impossibile

ecco, queste sono le quattro cose o affermazioni sulle quali vorrei discutere in maniera umana, come è giusto o sbagliato che sia.

Rallentare è un’azione o un’inazione che, personalmente ritengo inutile; cosa significa rallentare l’IA? Cosa dovremmo rallentare se non l’insufflaggio di parole e concetti, sempre parole sono, che riempiono di bit gli angoli più reconditi di questo “coso” per essere processati in  tempistiche impensabili da un organismo umano? Non esiste nessun essere umano con la capacità e la rapidità di immagazzinamento di uno qualsiasi dei Large Language Model, neppure del più scarso ma qualcuno, dei suoi sostenitori invero, sostiene che bisogna rallentarne il processo evolutivo, parola non messa a caso peraltro mai uscita dalla bocca dei suoi creatori, ma descrizione personale della trasformazione di questi collettori in organismi cibernetici con capacità decisionali mai sperimentate prima. Siamo sicuri che sia il rallentare il freno a questo mastodonte che avanza senza guardare in faccia nessuno e senza temere nulla dal suo creatore? Probabilmente ci accorgeremo che, a breve, non riusciremo neppure a togliere corrente a questi Golem che alla fine obbediranno solo a se stessi. C’è un racconto, dico racconto perché altro non è, che ci racconta della necessità di questo oggetto per aiutarci nella medicina o, addirittura, nella finanza; purtroppo chi lo ha scritto ha dimenticato di mettere al primo posto il suo scopo preciso e neppure occultato ma semplicemente dimenticato nell’inchiostro di una penna esaurita: guerra. La guerra è il suo scopo preciso e per questo viene commissionato dai vari difensori della pace di tutto il mondo: vogliamo un attrezzo che ci permetta di vincere senza uccidere i nostri uomini sterminando tutti gli altri. Peccato lo facciano anche i nostri cosiddetti nemici. Quindi rallentare non è sufficiente, bisogna pensare ad una soluzione più realistica e sostenibile. Rallentare vuol dire dare la possibilità ad altri di sorprenderti nel sonno.
Rallentare è un verbo per codardi, rallentare è permettere a qualcun altro di vincere a bocce ferme.

Sospendere è l’altra voce a scombussolare la dialettica di chi non ha argomenti a sufficienza.
Ci rendiamo conto che stiamo usando le parole per non dire che questo oggetto inanimato stia prendendo vita e non ne comprendiamo la portata oggettiva nel mondo reale. Non capiamo che l’IA ha effetto anche nel mondo reale anzi, molto di più, ha sconfinato nel mondo reale lasciandoci a secco delle parole giuste per combatterla non dico ad armi pari ma sul piano cognitivo degli esseri umani che per il momento si considerano ancora superiori all’oggetto che hanno acceso  e non vogliono spegnere. Perché? Perché permette di fare soldi rapidamente? non credo, visti i costi del suo mantenimento accesa e neppure della velocità con cui si risolvono problemi. Credo che abbiamo bisogno di tempo per capire il senso del nostro continuo cercare di superare il resto del pianeta dal punto di vista della conoscenza.
Immagazzinare = conoscere = elaborare?
Io non credo che queste tre azioni lavorino alla pari, mancano di interazione oggettiva. È pur vero che neppure gli esseri umani si comportino bene in modo da assolvere alle tre relazioni infatti non credo sia sufficiente essere uomini per capire che la guerra uccide gli uomini. Sembra una banalità ma provoca migliaia di morti e nessuno fa molto caso se quello che succede avviene oltre l’angolo del proprio giardino.
Sospendere non aiuterà a capire se la cosa si potrà gestire meglio però lo ritengo un passo avanti verso la percezione di ciò che abbiamo creato, bello o brutto che sia, resta la percezione del senso di tutto questo Ambaradan del quale necessitiamo di comprenderne la portata. Dobbiamo esplorare un mondo nel quale siamo immersi e che sta evolvendo in maniera inumana a velocità sorprendente e per questo sospendere può essere una via percorribile, ma la dovranno fare tutti.

Liberare la IA sarebbe l’azione sconsiderata da attuare se fossimo a conoscenza di ciò che farà e del fatto che riusciremo a tenerne le redini senza farci soggiogare però io mi chiedo come procedere a lasciare fuori dal giogo umano questo oggetto e controllarne pedissequamente i risultati; in fondo non riusciamo neppure adesso, che siamo agli albori del suo evoluzionismo(?), a capire cosa stia facendo se non a cose fatte e potenzialmente neppure del tutto.
Quindi anche il verbo liberare mal si adatta al futuro della IA, perlomeno non per me che sono convinto che la fretta sia una cattiva consigliera; qualcuno sa spiegarmi il perché di tutta la fretta sottesa al funzionamento delle IA in generale? L’unica risposta è: farne una macchina da guerra che sia sottomessa al potere della parte giusta. Quindi mi ripeto: liberare non è il verbo giusto. Si potrebbe sottrarre al controllo (SIC) e procedere per la sua strada, disegnata in parte dall’uomo ma non progettata fino in fondo: toccherebbe alla IA di turno finire la progettazione dando per presupposto che questa sia possibile.
Anche questa strada preclude l’intervento umano.

FERMARE la IA…
Non credo che sia possibile e neppure necessario, perché ha preso in mano un tale spettro di situazioni che fermarla potrebbe essere solo l’azione di uno dei concorrenti, quindi diventerebbe semplicemente inutile e deleterio. Parliamo di grandi potenze che fanno di tutto per sovrastare gli altri, anche i loro popoli e non si faranno problemi ad annientare chi alza la testa.

Fermare la IA non è possibile ormai!

Quindi tutte le chiacchiere di Amodei, Musk, Altman e personaggi che hanno fatto dell’alta finanza il gioco di ruolo del 21° secolo a cosa servono visto che delle quattro proposte non ne va bene una?

A FARSI PUBBLICITÀ ATTRAVERSO DI NOI
si chiama: MARKETING

ed è la nuova religione, il nuovo Dio creato dell’uomo, d’altronde se vuoi avere un Dio devi creartelo se possibile a tua immagine e somiglianza e con le peggiori caratteristiche e non aggiungo altro se non:
Non lasciamo che l’idea di morire vecchi sia l’idea principale del nostro vivere, io spero di morire giovane, anche se mi succedesse a 100 anni e cerchiamo di pensare che se le balle servono a divertirsi, le stesse non possono annientarci.

Diaolin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 characters available