settimana 48 – pubblicità regresso

Tanto per tornare di botto alla settimana 47 stavolta vi parlo di pubblicità e progresso (come si scrive risata mefistofelica?) e quindi il tema si svolge nello spazio profondo, su una navicella o sonda spaziale che sta solcando  il cosmo per incontrare, prima o poi, qualche intelligenza diversa (speriamo) da quella umana: Il programma Voyager  è un programma scientifico statunitense che ha condotto al lancio nel 1977 di due sonde spaziali chiamate Voyager 1 e Voyager 2, per l’esplorazione del sistema solare esterno. (rif. Wikipedia Italia).

Perché la risata mefistofelica di fronte a questo passo grandioso della scienza?
Non era rivolto alle due sonde ma alla trovata pubblicitaria interplanetaria che si portano appresso: il Golden Record!

Ma cosa sarebbe questo Golden Record?
Il Voyager Golden Record è un disco fonografico in rame placcato oro inserito a bordo delle due sonde spaziali Voyager 1 e Voyager 2 lanciate dalla NASA nel 1977, ideato come una capsula del tempo per raccontare la Terra a eventuali civiltà extraterrestri.

Non voglio raccontarvi cosa contiene a parte una cosa che mi sembra lampante: abbiamo mentito o meglio mom abbiamo detto tutta la verità e forse ho trovato il motivo ma lo rivelerò alla fine!
Mi immagino l’ultima udienza presso la corte galattica di Alpha Centauri che giudicherà i nostri comportamenti da un punto di vista globale e partendo da ciò che la sonda avrà rivelato sul nostro pianeta e l’imputato, il pianeta terra, che pronuncerà la formula di rito: “Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità!” come nei processi dei film americani e, d’un tratto, durante il giuramento (sghignazzo sardonico) un raggio di luce investirà l’imputato e lo fulminerà, come un tordo: arrostito. Si racconta che i non umani non vadano molto per il sottile ma lo sapete anche voi, o sbaglio?
Comunque trattandosi di sistemi avanzati avranno già subodorato la menzogna nelle parole dell’imputato ancor prima di pronunciarle e non perderanno tempo a capire l’inutilità di un ascolto.
Ora vi ho messo sull’attenti e mi toccherà spiegare le motivazioni della sentenza di condanna arrivata simultaneamente alla promessa ma, prima, debbo raccontarvi il mio punto di vista su come è andata la faccenda, la sporca faccenda a dire il vero.

La NASA nel 1977 ha deciso di spedire due sonde nello spazio al fine si esplorarne i confini più remoti e presentarsi ad eventuali “alieni” con un biglietto da visita, come si addice ai gentiluomini nelle società evolute!
E cosa ha pensato? Raccontiamo la nostra storia in breve, con le lingue, la musica, gli usi e costumi e la nostra infaticabile spinta verso le scoperte, mandiamo i messaggi dei capi di stato, dei potenti e aggiungiamo le istruzioni in formato binario per la riproduzione del disco allegato e una mappa che possa fare identificare il mittente di siffatto articolo per poter venire a ringraziarlo o fuggire a gambe levate (non è detto i ritrovatori le abbiano) prima che arriviamo noi.

Bene, in questi giorni ho sentito un video nel quale si parlava del 5° concerto brandeburghese e se ne decantava il merito di essere stato aggiunto ai brani nel Golden Record, assieme ad altri pezzi altrettanto famosi.
L’ho considerato una specie di ancora di salvezza per un popolo, quello terrestre, che di fatto non ha un grande destino scritto del suo DNA a parte l’idea che chi ha la forza vince e chi ha ragione non è detto; questo perché forza e ragione seguono un percorso convergente e sublimano in un fumoso: vedrai che il tempo aggiusterà le cose, anche i soprusi! Ma il concerto scritto da J.S.Bach è un capolavoro di concetti musicali espressi in una ricetta sfociata in un “Paté in crosta” alla francese miscelati talmente bene da rendere il gusto delicatamente meraviglioso. È un sublime lavoro di architettura musicale proposto da un autore che, a mio  parere, non era neppure umano, ma qui cado nella mia passione atavica quindi tralascio il mio sentore, e voglio solamente dire che l’articolazione delle voci lo fa diventare un pezzo universale che rappresenta bene il nostro mondo.
Solo una parte però, non lo rappresenta tutto: cosa ne pensereste se usassimo la scoperta dell’atomo solo per descriverne il suo utilizzo per fare corrente elettrica? Che stiamo mentendo, mi pare ovvio.
E cosa ne pensate se usassimo la corrente elettrica solo per accendere la luce? Ricordate le torture naziste, servizi segreti, russi, americani e l’unità 731 dei giapponesi in Manciuria?
Lo sapete bene vero che con un’ascia puoi abbattere un albero per la legna o sterminare una famiglia?
Ora arriviamo al dunque del dilemma che mi sono posto cercando di comprendere la portata sociale del Golden Record e alla  questione che ho posto circa la menzogna che accompagna il nostro messaggero verso l’ignoto, anzi no, non si tratta di una menzogna ma di una parziale verità tutta di comodo: abbiamo paura che ci fulminino oppure che si tengano ben lontani dal farsi trovare?

Ora vengo alla domanda alla quale non ho trovato risposta: abbiamo raccontato ai nostri interlocutori intergalattici di essere un popolo afflitto da guerre e carestie, abbiamo spiegato che il razzismo è tecnicamente la norma, abbiamo spiegato che la bomba atomica è nata per scoppiare e l’ha fatto due volte ammazzando l’innominabile e non per migliorare l’umanità (è stato messo in una postilla ma io non lo trovo)? Abbiamo solo raccontato di essere un mondo in via di sviluppo che ha degli scrittori, musicisti, poeti artisti e pensatori di fine intelletto, date un occhio alla foto del Golden Record, ma non abbiamo detto nulla sulla nostra insensata passione ad appropriarci di tutto lasciando che metà della popolazione viva sull’orlo del baratro. Fortunatamente non abbiamo scritto, non lo comprenderebbero, che la colpa di chi muore di fame è di chi muore di fame e non di una società che si accaparra tutto per il gusto del possesso.

In poche parole noi abbiamo bisogno di spazio vitale ma non abbiamo messo la svastica nazista, che portava avanti il concetto, sul Golden Record, sia mai che se ne accorgano e ci fulminino tutti in una vampa infernale che faccia sembrare Woland, il Diavolo, un dilettante allo sbaraglio.

Se non riusciamo ad essere onesti neppure con le persone che, probabilmente, non incontreremo mai nei prossimi 2000 anni come possiamo pensare che le azioni di adesso diventino una fucina per un mondo migliore e ci preparino come sostiene Bach nel 5° ad una società con un carattere aperto?
Ci saremmo salvati solo se avessimo allegato il Miserere di Allegri, forse per un po’ avrebbero capito ma sento che tutte queste manfrine servono solo ad ingannare i poveri di spirito.

Ricordiamoci che potremmo incontrare dei deficienti ma, se verranno a trovarci, non sarei così sicuro del giudizio.

Non sono convinto che contattare qualcuno attraverso un canale pubblicitario, in questo caso parzialemte ingannevole, possa portare ad effetti diversi dal venditore di pesce del sabato che ti propina la pesca rimanta del lunedì: o non lo prendi o rischi che faccia schifo pur avendolo pagato sotto prezzo!

Tristemente.

Diaolin

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